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Archive for giugno 2010

Sconto sì, but only if u’r straight!

17 giugno 2010 Lascia un commento

E’ triste dover inaugurare questo blog con l’ennesima notizia dell’ennesima discriminazione.

Due Carrare, vicino a Este, provincia di Padova. Non proprio il Bronx, dunque (con tutto il rispetto per il Bronx). Un cinema promuove una campagna pubblicitaria dal titolo “Innamorati“. Le coppie entrano a 9 euro, insomma, anziché 15 (7,5 per ciascun partner).

Peccato che gli innamorati siano solo gli etero. L’amico Alberto Ruggin, infatti, ha dovuto pagare il prezzo intero – e così il suo ragazzo – perché la cassiera si è rifiutata di applicare lo sconto a una coppia di ragazzi. Qui e qui le notizie, apparse rispettivamente su Gaynews e Il Mattino di Padova.

Diciamo le cose come stanno: si vuole che l’omoaffettività resti fuori dalle sale del cinema. Non vi è altra ragione per escludere una coppia gay o lesbica dallo sconto.

E tra l’altro tutto quello che si richiede alle coppie etero è una dichiarazione che si tratta di due innamorati, il che potrebbe certamente dare luogo ad abusi. In fondo, due persone che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra potrebbero dichiarare di essere fidanzati e pagare di meno. Potrebbero anzi essersi incontrati fuori dal cinema. Due perfetti sconosciuti valgono di più di due ragazzi o due ragazze che si amano (e magari vivono il loro affetto da diversi anni)! Con tutto il rispetto per i colpi di fulmine.

Ciò che fa aggrottare la fronte, però, è il fatto che si pubblicizza un requisito (l’essere “innamorati“) ma poi alla cassa di requisiti se ne aggiungono altri (l’essere un uomo e una donna). E questo è il primo aspetto.

Vi è dell’altro. Il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria prevede che le pubblicità rispettino la dignità della persona e non attuino discriminazioni. Anche questa norma è finita sotto i piedi.

Oltretutto mi pare che si possano ravvisare gli estremi per qualificare questa vicenda come una condotta commerciale scorretta. Ma al di là delle elucubrazioni giuridiche, una cosa è chiara: se una persona vuole tenere gli omosessuali lontano da sé, non deve aprire un cinema e, soprattutto, deve essere trasparente e dire, sul proprio sito Internet, che lo sconto è rivolto “agli innamorati di persone di sesso diverso dal proprio“. Trasparenza, chiarezza, verità.

E responsabilità nel dire e scrivere certe cose. Con tutto il rispetto.

Cosa c’è di nuovo

17 giugno 2010 1 commento

Un altro sito. Un altro blog. Ecco, diciamoci la verità, questa è un’altra idea balzana di chi non ha niente da fare ed ama dilettarsi nella scrittura. Questa, almeno, è la prima impressione di chi si affaccia su questo blog.

In verità, vorrei che se ne riparlasse tra, diciamo, un anno. Quando sarà uscito il libro con l’omonimo titolo (L’abominevole diritto. Gay e lesbiche, giudici e legislatori), un riassunto delle tematiche giuridiche legate all’omosessualità, un percorso ragionato rivolto anche a chi di questi temi non si occupa o non vuole occuparsi. Quando in Italia ci si sarà finalmente accorti che non è possibile lasciare certe questioni sprofondare nel silenzio, ma occorre parlarne, scriverne, dipingerne, discuterne, fino alla noia.

Oggi nasce questo blog. Esso è lo specchio di chi vi sta scrivendo. Vomiterò, quando e quanto più mi piacerà, tutto quello che penso sulla vita, le esperienze, le emozioni e le battaglie di gay, lesbiche, bisessuali e transgender. E, perchè no, eterosessuali. A volte mi dimentico che esistono.

Dunque, iniziamo con le presentazioni. Sono avvocato, milanese da generazioni (nonostante il cognome che mi varrebbe, come direbbe Gian Antonio Stella, la qualifica di “italiano con cognome straniero”), mi diletto di diritto internazionale e mi occupo di tematiche LGBT (una volta per tutte: “Gay, lesbiche, bisessuali, transessuali“). Sono diverso da sempre: grasso in una classe di magri, alto in una classe di nani, certo di ciò che vuole e soprattutto modesto in un lavoro che richiede fegato ed energia. Odio le palestre ed amo la musica. Altre cose le scoprirete leggendomi, anche se raramente parlerò di me, perché lo trovo estremamente noioso. Anzi, questo è tutto quello che saprete su di me.

Per il resto, dovete solo leggere su questo blog. Enjoy!

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