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Sconto sì, but only if u’r straight!

E’ triste dover inaugurare questo blog con l’ennesima notizia dell’ennesima discriminazione.

Due Carrare, vicino a Este, provincia di Padova. Non proprio il Bronx, dunque (con tutto il rispetto per il Bronx). Un cinema promuove una campagna pubblicitaria dal titolo “Innamorati“. Le coppie entrano a 9 euro, insomma, anziché 15 (7,5 per ciascun partner).

Peccato che gli innamorati siano solo gli etero. L’amico Alberto Ruggin, infatti, ha dovuto pagare il prezzo intero – e così il suo ragazzo – perché la cassiera si è rifiutata di applicare lo sconto a una coppia di ragazzi. Qui e qui le notizie, apparse rispettivamente su Gaynews e Il Mattino di Padova.

Diciamo le cose come stanno: si vuole che l’omoaffettività resti fuori dalle sale del cinema. Non vi è altra ragione per escludere una coppia gay o lesbica dallo sconto.

E tra l’altro tutto quello che si richiede alle coppie etero è una dichiarazione che si tratta di due innamorati, il che potrebbe certamente dare luogo ad abusi. In fondo, due persone che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra potrebbero dichiarare di essere fidanzati e pagare di meno. Potrebbero anzi essersi incontrati fuori dal cinema. Due perfetti sconosciuti valgono di più di due ragazzi o due ragazze che si amano (e magari vivono il loro affetto da diversi anni)! Con tutto il rispetto per i colpi di fulmine.

Ciò che fa aggrottare la fronte, però, è il fatto che si pubblicizza un requisito (l’essere “innamorati“) ma poi alla cassa di requisiti se ne aggiungono altri (l’essere un uomo e una donna). E questo è il primo aspetto.

Vi è dell’altro. Il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria prevede che le pubblicità rispettino la dignità della persona e non attuino discriminazioni. Anche questa norma è finita sotto i piedi.

Oltretutto mi pare che si possano ravvisare gli estremi per qualificare questa vicenda come una condotta commerciale scorretta. Ma al di là delle elucubrazioni giuridiche, una cosa è chiara: se una persona vuole tenere gli omosessuali lontano da sé, non deve aprire un cinema e, soprattutto, deve essere trasparente e dire, sul proprio sito Internet, che lo sconto è rivolto “agli innamorati di persone di sesso diverso dal proprio“. Trasparenza, chiarezza, verità.

E responsabilità nel dire e scrivere certe cose. Con tutto il rispetto.

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